Cosa sono i mitocondri?

I mitocondri sono organelli a doppia membrana presenti all’interno delle nostre cellule. La loro funzione principale è quella di produrre energia mediante un processo metabolico chiamato fosforilazione ossidativa (OXPHOS). Più del 90% dell’energia utilizzata dal nostro organismo viene prodotta nei mitocondri. Quando questa energia viene a mancare, per un alterato funzionamento mitocondriale, la vita della cellula stessa e, conseguentemente, quella del nostro organismo sono a rischio. I più colpiti sono i tessuti e gli organi che “consumano” più energia: cervello, muscoli, cuore.

Il processo di OXPHOS avviene nella membrana interna dei mitocondri mediante una serie sequenziale di reazioni di ossidoriduzione, eseguite dai quattro complessi enzimatici della catena respiratoria mitocondriale (complesso I, complesso II, complesso III, complesso IV o citocromo C-ossidasi. L’energia liberata durante queste reazioni viene utilizzata dal complesso V, o ATP sintetasi, per produrre ATP, il “carburante” fondamentale del metabolismo cellulare. Dal punto di vista genetico, la catena respiratoria ha caratteristiche uniche, in quanto è formata da proteine codificate da due diversi sistemi genetici, il genoma nucleare (proveniente da entrambi i genitori) ed il genoma mitocondriale (proveniente solo dalla madre). Come conseguenza di questo duplice contributo genetico, i difetti della fosforilazione ossidativa possono essere dovuti a mutazioni in geni mitocondriali o a mutazioni in geni nucleari.

Il genoma mitocondriale

I mitocondri sono dotati di un proprio DNA (mtDNA). L’mtDNA è estremamente piccolo, ha struttura circolare, e contiene solamente 37 geni: 13 geni che codificano alcune delle subunità proteiche dei complessi della catena respiratoria e 24 geni che codificano molecole indispensabili alla sintesi di tali subunità (2 RNA ribosomali, rRNA e 22 RNA transfer, tRNA).

Durante la fecondazione, i mitocondri presenti nel nuovo individuo (zigote) provengono solo dalla cellula uovo (oocita).Una madre portatrice di una mutazione del mtDNA trasmetterà tale mutazione a tutti i propri figli, ma solo le figlie la trasmetteranno a loro volta la mutazione alla loro progenie (eredità matrilineare).

Al contrario dei geni nucleari che sono presenti nell’uomo in duplice copia (allele materno ed allele paterno), vi sono centinaia di molecole di mtDNA all’interno di ogni cellula. In un individuo normale, tutte le molecole di mtDNA sono identiche (omoplasmia). Mutazioni deleterie del mtDNA generalmente colpiscono solo alcuni genomi mitocondriali; perciò, all’interno di ogni cellula e, conseguentemente, in ogni tessuto sono presenti due popolazioni miste di mtDNA: una normale ed una mutata (eteroplasmia). Solo quando il numero di genomi mutati supera un valore critico (effetto soglia) si inizia ad avere una riduzione dell’attività OXPHOS e la conseguente comparsa di manifestazioni cliniche di malattia.

 

La fosforilazione ossidativa: nei mitocondri, l'ossigeno respirato brucia zuccheri e grassi assorbiti con gli alimenti, producendo anidride carbonica ed energia sotto forma di ATP

 

Mappa del DNA mitocondriale umano.

 

Esempio di "effetto soglia" in una linea cellulare.