Diagnostica

La diagnosi di malattia mitocondriale si basa su un processo integrato e multidisciplinare, articolato in tappe successive. Le informazioni ricavate dalla storia clinica del paziente e della famiglia, e dall'esame clinico vanno integrate con il risultato delle indagini strumentali e di laboratorio. Il gruppo di neuropediatria metabolica dell'Istituto Neurologico "C. Besta" coordinato dalla dott.ssa Graziella Uziel si occupa della valutazione clinica dei bambini con sospetta patologia mitocondriale. Queste malattie colpiscono prevalentemente il cervello e i muscoli. e quindi gli esami neuroradiologici, come la Risonanza Magnetica Nucleare, e neurofisiologici, come i Potenziali Evocati, sono spesso indispensabili. L'esame fondamentale, però, è, in molti casi, la biopsia muscolare, che si può esaminare al microscopio ottico ed elettronico (studio morfologico), e fornisce il materiale biologico indispensabile per l'esame biochimico della catena respiratoria mitocondriale, e per la ricerca delle mutazioni genetiche. Questo vale soprattutto nei casi pediatrici, in cui la sintomatologia è spesso aspecifica e non è possibile stabilire con sicurezza la diagnosi sulla base del solo esame clinico.

Diagnostica di laboratorio

Per gli esami utili ad un primo screening è sufficiente un prelievo di sangue ed una raccolta delle urine delle 24 ore.

Screening metabolico per sospetta malattia mitocondriale

Esame

Campione Biologico*

Commento

Glucosio

S

Elettroliti

S

Acido Lattico Acido Piruvico Alanina

S, L

Il prelievo di sangue deve essere effettuato senza laccio emostatico

Rapporto L/P

S

La valutazione del rapporto tra Lattato (L) e Piruvato (P) può essere molto utile nel determinare a quale livello della via metabolita è presente il difetto genetico

Ammonio

S

Aminoacidi

S,U, L

La raccolta delle urine può essere fatta dopo un pasto o dopo un periodo di digiuno. Una “aciduria generalizzata” può indicare la presenza di una malattia mitocondriale

Acidi
Organici

U

La raccolta delle urine deve essere possibilmente delle 24 ore. Le urine, durante la raccolta, devono essere mantenute refrigerate in contenitore sterile e senza la presenza di conservanti.

Analisi delle
Carnitine

S

Per una migliore interpretazione del dato, è meglio determinare le varie frazioni della carnitina: libera, esteri a corta e lunga catena, totale

Corpi chetonici

S,U

Da effettuare preferibilmente durante la crisi metabolica

S= sangue U=urine L=Liquor

La valutazione dei risultati di questi esami da parte dello specialista può già orientare la diagnosi. Se però questi esami sono negativi, questo non esclude completamente l’ipotesi di una malattia mitocondriale, ma sicuramente il sospetto diventa meno forte. In questo caso può essere utile ripetere gli esami in particolari situazioni di stress energetico: durante una crisi metabolica spontanea oppure eseguendo dei test metabolici (digiuno prolungato, carichi dietetici) da effettuarsi sotto stretta osservazione medica in regime di ricovero.

 

Biopsia muscolare

Attualmente viene eseguita mediante la tecnica “ad ago”, che è molto meno dolorosa ed invasiva rispetto alla tecnica “a cielo aperto” che veniva utilizzata in passato. La biopsia ad ago viene effettuata in anestesia locale nei pazienti adulti, e in anestesia generale nei bambini. Non necessita di punti di sutura, lascia una piccolissima cicatrice superficiale e non interferisce in alcun modo con la funzione del muscolo biopsiato. E’ importante che questo esame venga eseguito solamente presso un centro altamente specializzato per garantire la correttezza tecnica del prelievo e l’idonea conservazione del materiale, ma anche per assicurare l’esecuzione di tutte le indagini necessarie.

Sul tessuto muscolare biopsiato si possono eseguire le seguenti indagini:

  • Indagini istologiche in microscopia ottica. In particolare, la colorazione Tricromica di Gomori modificata permette di visualizzare le Fibre muscolari Rosse Stracciate (Ragged Red Fibers), tipiche di molte miopatie mitocondriali

  • Indagini istochimiche, sempre in microscopia ottica, per verificare l’attività di alcuni enzimi mitocondriali (Citocromo c ossidasi, Succinato Deidrogenasi, ecc:)

  • Indagini biochimiche, per misurare l’attività degli enzimi della Catena Respiratoria, del complesso della Piruvico Deidrogenasi, della ß-ossidazione degli acidi grassi e determinare i livelli di CoQ.

  • Indagini genetiche, estese sia al DNA mitocondriale che al DNA nucleare.

In casi particolari, si possono effettuare anche indagini in microscopia elettronica, utili per vedere la struttura dei mitocondri e valutare eventuali proliferazioni anomale.

Biopsia cutanea

La biopsia cutanea e la successiva coltura di fibroblasti è utile in molti casi:

  • Per effettuare indagini biochimiche, quando la biopsia muscolare è poco informativa a causa delle condizioni del tessuto stesso (muscolo in degenerazione)

  • Per verificare che un difetto enzimatico sia presente in più di un tessuto (deficit generalizzato)

  • Per ottenere materiale biologico sempre disponibile per ulteriori studi, anche a distanza di anni. I fibroblasti in coltura si possono infatti far moltiplicare e rendere “immortali” con tecniche specifiche, congelare in modo vitale e conservare a –180°C per tempi infiniti

Il nostro Centro possiede un patrimonio unico in Italia di più di 1000 linee di fibroblasti di pazienti con patologie metaboliche congenite.

Tutti gli esami riportati vengono correntemente eseguiti presso il nostro Istituto

 

A) Fibre muscolari Rosse Stracciate (Ragged Red Fibers), tipiche di molte miopatie mitocondriali

B) Colorazione istochimica per la succinico deidrogenasi: la fibra "ragged-blue" ha lo stesso significato delle fibre ragged-red: l'aumentata intensita' della reazione indica un'abnorme proliferazione mitocondriale.

C) Numerose fibre muscolari risultano negative (bianche) allacolorazione per la citocromo c ossidasi.

D) Modifiche ultrastrutturali: la microscopia elettronica mostra mitocondri anormali per forma e struttura.